Risparmio energetico e tutela dell'ambiente

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Realizzare edifici a basso consumo energetico, oltre ad essere un obbligo di carattere legislativo, è divenuto oramai un imperativo improrogabile dettato da diverse esigenze, soprattutto di carattere economico ed ecologico.

Una buona coibentazione dell'involucro esterno degli edifici permette infatti di ridurre notevolmente le dispersioni termiche verso l'esterno, da cui ne deriva un considerevole risparmio economico dovuto alla riduzione sia delle spese di riscaldamento che di quelle di raffrescamento. Inoltre l'applicazione di un isolamento termico all'esterno dell'edificio significa anche, nel periodo invernale, poter sfruttare al meglio l'inerzia termica della muratura: il calore accumulato dal muro durante le ore in cui è in funzione l'impianto di riscaldamento viene rilasciato gradualmente nei periodi in cui l'impianto è spento, rendendo quindi più gradevole la temperatura anche nei momenti in cui non si produce calore.
Limitare i consumi energetici, oltre a ridurre le spese di gestione, permette anche di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) in un'atmosfera già fortemente inquinata

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Effetti di un buon isolamento termico: più cado d'inverno, più fresco d'estate.

Certificazione energetica degli edifici

Con il Decreto Legislativo n° 311 del 29 dicembre 2006 sono state introdotte importanti modifiche e integrazioni al Decreto Legislativo n° 192 del 19 agosto 2005, relative al rendimento energetico nell'edilizia. Il Decreto infatti fissa i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, definendone la metodologia per il calcolo ed i criteri generali per la certificazione energetica. Gli obiettivi della certificazione sono quelli di definire un indicatore del consumo energetico dell'edificio nell'interesse dell'utente e di collegare, nell'ambito del mercato immobiliare, il valore dell'edificio al suo consumo energetico. La Certificazione energetica è già obbligatoria per le nuove costruzioni, mentre lo diventerà, gradualmente, per gli interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti, salvo poche esclusioni (ad esempio gli edifici di particolare interesse storico). Tra i diversi parametri fissati dal Decreto si trovano i valori limite della Trasmittanza Termica delle strutture opache verticali (vedi tabella), che cambiano in funzione delle zone climatiche.

Valori limite della Trasmittanza Termica U delle strutture opache verticali

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Le zone climatiche vengono individuate in base ai "gradi giorno", fissati dal Decreto del Presidente della Repubblica n° 412 del 26 agosto 1993, che precisa la zona climatica attribuita a ciascuno dei Comuni italiani. Fino all'emanazione dei decreti attuativi l'attestato di Certificazione energetica è sostituito dall'attestato di Qualificazione energetica. Questo documento deve essere preparato da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell'edificio stesso e successivamente asseverato dal direttore dei lavori; quindi va presentato al comune di competenza contestualmente alla fine dei lavori e deve riportare i fabbisogni di energia primaria di calcolo, la classe di appartenenza dell'edificio, o dell'unità immobiliare, in relazione al sistema di certificazione energetica in vigore.a Certificazione quindi prevede un sistema di classificazione degli edifici in Classi Energetiche; ad ogni classe corrisponde un determinato consumo energetico che viene espresso in KW/m2 annuo; tale valore, diviso per 10, indica la quantità di m3 di metano che devono essere utilizzati per riscaldare un m2 di superficie interna utile dell'edificio. Pertanto ad ogni Classe Energetica corrisponde un determinato fabbisogno energetico che sarà tanto minore quanto più elevata sarà la classe di appartenenza. Il miglior risultato si ottiene quindi aumentando le prestazioni energetiche degli edifici e quindi intervenendo sulle caratteristiche di isolamento termico della struttura e degli infissi.
Aumentando le prestazioni energetiche degli edifici il Sistema a Cappotto migliora l’indice di prestazione energetica e dunque il valore attribuito all’immobile. Inoltre è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici.

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